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Oggi vi presentiamo Silvia ideatrice del blog Insolitamente Mamma e nostra #testimonialkuxo.

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo essere mamma

Ho 28 anni, sono sposata con Gianluca e sono mamma di Niccolò, che mi ha sconvolto e stravolto la vita. Mi diverto a definirmi una mamma bipolare, di quelle che alternano l’ossessione per il sano al junk food pur di farlo smettere di urlare, le coccole alle minacce sibilate tra i denti, gli amorevoli baci all’inconfessabile desiderio di staccargli a morsi quel ditino con cui ti sta molestando da due ore, le ninne nanne a Welcome to the Jungle dei Guns n’ Roses. Nella mia vita c’è anche Slash, un Bouledogue Francese che soffre di flatulenza molesta ma senza il quale non sarei più in grado di vivere. Insomma, ho una famiglia felicemente normale,ma non troppo.

 

Quando nasce idea del blog e perché.

Insolitamentemamma nasce meno di un anno fa, principalmente grazie a chi mi seguiva e tuttora mi segue e che mi ha spronata ad aprire una pagina tutta mia dove poter raccontare in modo genuino, spassionato e a volte crudo il dietro le quinte della maternità, ovvero quello che le mamme non dicono o non osano confessare. La maternità viene spesso raccontata come tutta rose e fiori… Beh, io racconto delle spine! Non mancano, ovviamente, delle riflessioni a cuore aperto, dei post riflessivi o delle recensioni di prodotti a mio avviso interessanti.

 

Che capi scegli per il tuo bambino?

Ci tengo molto all’abbigliamento di mio figlio. Frequentando il nido e dovendo indossare tutta la settimana delle tute o dei capi comodi, nel weekend mi sbizzarrisco insieme a mio marito vestendolo alla moda, in modo pratico ma con stile. La camicia è quasi sempre d’obbligo, così come il lino o il cotone per l’estate e il cachemire o il velluto per l’inverno.

 

Qualità o quantità? e perchè?

Dipende. Tornando alla risposta sopra, infatti, punto sulla quantità per l’abbigliamento sportivo e domestico così da consentirgli anche di essere bambino fino in fondo senza particolare preoccupazione sulla fine che faranno i capi sporcati o danneggiati. Chi ha figli piccoli sa bene quante volte si sporchino in modi a noi del tutto impensabili. Nel weekend, invece, assolutamente ed indiscutibilmente qualità: crescono troppo in fretta per non godersi lo spettacolo di vederli vestiti con gusto ed eleganza.

 

Cosa è per te il Made in Italy?

E’ qualcosa che fortunatamente sta riconquistando valore ed importanza,nonostante la concorrenza delle multinazionali e della manifattura low-cost. Made in Italy è sinonimo di qualità e sicurezza, ed io non ci rinuncio. Soprattutto per mio figlio.

 

Contributi di Silvia

L’eleganza semplice e versatile di Kuxò